Ma quant'è bello quest'angolo di Genova!!! Grazie per avermi fatto conoscere un altro aspetto di questa città meravigliosa...non sapevo esistessero questi posti per il "bucato comune".
Ciao Chicca, sono contenta che ti piaccia questo posto; si trova a due passi dalla Stazione Principe, in via Balbi scendendo verso piazza della Nunziata te lo trovi sulla destra. E' stato ripulito e restaurato da pochi anni e mantiene intatto il suo fascino! Se prosegui dietro le case rosa ti trovi nella famosa Via Prè...ma te lo sconsiglio!!! :-))
In ogni città ci sono luoghi che è meglio non frequentare...devo dire però che riempie il Cuore di tristezza accorgersi che un tempo, non so come spiegarmi, la malvivenza era più "sana". Lo scorso Ottobre, dopo il concerto al Carlo Felice, mi sono fermata a Genova e il giorno dopo,con gli amici che erano con me, abbiamo fatto un giro della città, per vedere anche i posti cantati da De Andrè ed in effetti in via Prè non ci siamo per niente inoltrati.Ci siamo accorti con un rapido sguardo che era meglio non farlo. Speriamo che restaurino altri luoghi e li restituiscano a persone più rassicuranti. "Se t'inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli in quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori ,li ci troverai i ladri, gli assassini e il tipo strano....se giudicherai...li condannerai...ma se capirai, se li cercherai fino in fondo se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo". Ora però temo non sia più così e devo dire che i personaggi cantati da Fabrizio facevano molta meno paura! Genova comunque resta sempre nel Cuore di chi la visita ed è per questo che la vogliamo vedere star sempre meglio. E' un patrimonio di tutta l'Umanità. Ciao a presto e Buona Duménega.
Mi ricordo quando ero piccolina, circa 35/37 anni fa, mia mamma tutti i sabati mattina mi portava in via Prè per fare la spesa. La strada era piena di negozi, pescherie, formaggiai, macellerie, rumore, grida dal mercato, una specie di bazar ...naturalmente era un posto comunque non ben frequentato e sostanzialmente in mano alla camorra dove trovavi anche tutti i tipi di commerci illeciti ai lati della strada e tutti parlavano napoletano, ma si poteva andare tranquillamente (almeno di giorno) per usufruire dei negozi e del mercato e i prezzi erano molto competitivi, cioè non era pericoloso. C'erano moltissimi genovesi che andavano a comprare ed era sempre pieno di gente. Ora tutto ciò è impossibile, purtroppo gli esercizi commerciali hanno chiuso quasi tutti e solo un paio sopravvivono alla malavita che è in mano a stranieri senza regole (sudamericani, africani) e transitare può essere molto pericoloso anche al mattino. Qualche tempo fa Luca Bizzarri (genovese doc) aveva commentato che "si stava meglio quando si stava peggio" cioè paradossalmente era meglio quando i vicoli erano gestiti dalla camorra piuttosto che ora che sono diventati terra di nessuno. Fu un commento che destò scandalo da parte delle istituzioni della città (la signora Sindaco per prima) ma devo dire che Luca ha sostanzialmente ragione perchè un tempo anche la malavita aveva un suo "ordine", ora regna un'anarchia pericolosissima...
Hai reso perfettamente l'idea che non riuscivo ad esprimere in sintesi...una volta c'erano almeno delle regole, un codice che rispettavano ora veramente non ci si ferma più davanti a niente e a nessuno.
Ma quant'è bello quest'angolo di Genova!!!
RispondiEliminaGrazie per avermi fatto conoscere un altro aspetto di questa città meravigliosa...non sapevo esistessero questi posti per il "bucato comune".
Ciao Chicca, sono contenta che ti piaccia questo posto; si trova a due passi dalla Stazione Principe, in via Balbi scendendo verso piazza della Nunziata te lo trovi sulla destra. E' stato ripulito e restaurato da pochi anni e mantiene intatto il suo fascino! Se prosegui dietro le case rosa ti trovi nella famosa Via Prè...ma te lo sconsiglio!!! :-))
RispondiEliminaIn ogni città ci sono luoghi che è meglio non frequentare...devo dire però che riempie il Cuore di tristezza accorgersi che un tempo, non so come spiegarmi, la malvivenza era più "sana".
RispondiEliminaLo scorso Ottobre, dopo il concerto al Carlo Felice, mi sono fermata a Genova e il giorno dopo,con gli amici che erano con me, abbiamo fatto un giro della città, per vedere anche i posti cantati da De Andrè ed in effetti in via Prè non ci siamo per niente inoltrati.Ci siamo accorti con un rapido sguardo che era meglio non farlo. Speriamo che restaurino altri luoghi e li restituiscano a persone più rassicuranti.
"Se t'inoltrerai lungo le calate dei vecchi moli in quell'aria spessa carica di sale, gonfia di odori ,li ci troverai i ladri, gli assassini e il tipo strano....se giudicherai...li condannerai...ma se capirai, se li cercherai fino in fondo se non sono gigli son pur sempre figli, vittime di questo mondo".
Ora però temo non sia più così e devo dire che i personaggi cantati da Fabrizio facevano molta meno paura! Genova comunque resta sempre nel Cuore di chi la visita ed è per questo che la vogliamo vedere star sempre meglio. E' un patrimonio di tutta l'Umanità. Ciao a presto e Buona Duménega.
Mi ricordo quando ero piccolina, circa 35/37 anni fa, mia mamma tutti i sabati mattina mi portava in via Prè per fare la spesa. La strada era piena di negozi, pescherie, formaggiai, macellerie, rumore, grida dal mercato, una specie di bazar ...naturalmente era un posto comunque non ben frequentato e sostanzialmente in mano alla camorra dove trovavi anche tutti i tipi di commerci illeciti ai lati della strada e tutti parlavano napoletano, ma si poteva andare tranquillamente (almeno di giorno) per usufruire dei negozi e del mercato e i prezzi erano molto competitivi, cioè non era pericoloso. C'erano moltissimi genovesi che andavano a comprare ed era sempre pieno di gente. Ora tutto ciò è impossibile, purtroppo gli esercizi commerciali hanno chiuso quasi tutti e solo un paio sopravvivono alla malavita che è in mano a stranieri senza regole (sudamericani, africani) e transitare può essere molto pericoloso anche al mattino. Qualche tempo fa Luca Bizzarri (genovese doc) aveva commentato che "si stava meglio quando si stava peggio" cioè paradossalmente era meglio quando i vicoli erano gestiti dalla camorra piuttosto che ora che sono diventati terra di nessuno. Fu un commento che destò scandalo da parte delle istituzioni della città (la signora Sindaco per prima) ma devo dire che Luca ha sostanzialmente ragione perchè un tempo anche la malavita aveva un suo "ordine", ora regna un'anarchia pericolosissima...
RispondiEliminaHai reso perfettamente l'idea che non riuscivo ad esprimere in sintesi...una volta c'erano almeno delle regole, un codice che rispettavano ora veramente non ci si ferma più davanti a niente e a nessuno.
RispondiElimina